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Cosa potrebbero essersi detti Wanda e Conte al telefono?

DISCLAIMER: Quanto state per leggere  è frutto della mente malata di due cialtroni con un po’ di tempo libero. Leggendo queste righe in grassetto escludete da qualsiasi responsabilità il Podcast da azioni legali che saranno a vostro carico. Che bella la giurisprudenza.

Abbiamo rivelazioni choc sul caso di questo mese di giugno.

La redazione apprende l’esistenza di questo documento

Abbiamo in esclusiva universale il trascritto della telefonata fra Antonio Conte e Wanda Nara con cui il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, nuovo allenatore dell’Inter (scriverlo e leggerlo aiuta a farci l’abitudine), comunica la propria decisione su Mauro Icardi. Ecco il documento integrale.

Antonio Conte: “Pronto?

Wanda: “Pronto

A: “Sono Antonio, parlo con Wanda?

W: “Ciao Antonio, sì sono io. Grazie per avermi chiamato subito. Sapevo che tu ci tenevi a Mauro

A: “Guarda Wanda, proprio di lui volevo parlare, ma fossi in te placherei l’entusiasmo. Io ti chiamavo perché…

W: “Perché lo vuoi rifare capitano! Lo sapevo che eri quello giusto, era da anni che volevo che lo allenassi tu perché sapevo che ci tenevi, ma da Torino non mi hanno mai fatto sapere. [Frasi incomprensibili, si capisce solo Juventus e Ronaldo].”

A: “No, in realtà io volevo dirti che…

W: “Vuoi vendere Perisic! Oh bravo, lo dicevo che eri quello che serviva all’Inter! Lo avevamo capito tutti che…”

A: “No Wanda! Io a Mauro non lo voglio

W: “Beh, ma nemmeno noi vogliamo Massimo Mauro all’Inter…

A: “No, io non voglio Mauro Icardi. L’ha fatta troppo grossa per passarla liscia. Se hai delle offerte fammele avere

W: “Offerte? Per chi mi hai preso? Per l’Esselunga?

A: “Ma no! Io parlavo di squadre interessate a lui, dato che dici sempre che c’è la fila…

W: “Ah sì! Quelle offerte… [frasi incomprensibili su Real Madrid e Juventus]. Però Antonio non si fa così, io e Mauro teniamo all’Inter, è una famiglia per noi. Abbiamo dato tutto per questa squadra

A: “Sì la conosciamo la tiritera. Ma a me non interessa, io non voglio problemi e quindi Mauro non rientra nei miei piani

W: “Ci vuoi cacciare?!

A: “No, però sarebbe meglio se andaste via. Per tutti

W: “MOBBING

A: “Eh?

W: “Si chiama “Mobbing” questo. Non puoi costringerci a fare cose contro la nostra volontà

A: “A parte che il mobbing in Puglia a qualcuno piace pure. C’è questo mio amico, Checco, che lo rilassava il mobbing. Ma poi non stiamo facendo mobbing a nessuno“.

L’amico pugliese di Antonio Conte in questione

W: “Sì questo è mobbing! E noi pensavamo che l’Inter non volesse arrivare a tanto

A: “Wanda, non è mobbing. Fattene una ragione. Ora trovami un’offerta fra le tante che hai e ci risentiamo prima del ritiro. Buone vacanze!

W: “Noi non la lasciamo Milano, non la lasciamo Milano”

A: “Buone vacanze Wanda, tante care cose“.

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