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Il riassunto del mercato Inter: voto positivo?

Bene, anche questo calciomercato ce lo siamo messi alle spalle e con esso anche tutte le paure e le fisime legate alle continue indiscrezioni circa a una smobilitazione in casa nerazzurra. Sia chiaro, è stato un mercato complicato per moltissime squadre e anche l’Inter ne ha fatto le spese avendo dovuto cedere Hakimi e Lukaku per avere un po’ di margine di manovra in entrata: queste due uscite, assieme agli addii di Padelli, Young, João Mario e Nainggolan e Pinamonti, hanno contribuito a generare un impatto positivo a bilancio per i nerazzurri bilanciando quello degli acquisti. Ma quanto?
Partiamo dalle basi: l’Inter ha ricavato 175M di euro con le sole due cessioni di Hakimi e Lukaku e ha speso per i cartellini di Correa, Dumfries, Calhanoglu, Cordaz, Dzeko e Vanheusden 58.5M di euro. Già qui si può intuire come l’operato di Marotta & co. abbia garantito all’Inter di non spendere per i cartellini più di un terzo di quanto incassato.
Un altro punto di discussione è quello relativo agli ingaggi: qui non c’è stato un vero e proprio risparmio perché ai 27M lordi dei giocatori ceduti (elencati all’inizio) subentrano poco più di 29M di ingaggi, sempre lordi con Calhanoglu e Dzeko a far la parte dei padroni da questo punto di vista perché a entrambi verranno corrisposti 5M cadauno.
Qui però subentra – in chiave di bilancio – il dato degli ammortamenti che rende sicuramente migliore la situazione in viale della Liberazione: le cessioni hanno generato una riduzione per il prossimo bilancio di 38M che verranno sostituiti da poco meno di 14M; un differenziale di 24M di euro nei valori da ammortizzare che alleggeriscono le casse interiste anche al netto delle due minusvalenze generate dalle rescissioni di Joao Mario e Nainggolan (che da soli costavano più di 16M alla voce ammortamento, più di quanto vengono tutti gli acquisti di questa sessione).
Dal bilancio 2021-22, dunque, e in questo ci aiutano i dati di Calcio e Finanza, l’Inter alleggerirà più di 149M di euro e li sostituirà con circa 43M di euro e tutto questo si traduce con un risparmio nei costi di 105M, milione più, milione meno.
Possiamo tranquillamente discutere del valore della rosa, di come si sia modificata la squadra e di come questo influirà sulle ambizioni dell’Inter, ma è indubbio come la dirigenza sia riuscita nel suo intento di ridurre i costi in maniera sostanziale provando comunque a coprire le partenze per non lasciare la squadra incompleta. Probabilmente alla luce dei conti esposti qui e di come si sono mosse tutte le squadre della Serie A possiamo dire che il voto al mercato dell’Inter possa (e debba?) essere visto con degli occhi diversi rispetto a quelli con cui si è analizzato alla sola lettura delle cessioni.
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