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Ep. 63 – L’Italia di Sensi, l’Inter di Lukaku

Sentite i botti in sottofondo? Non sono i classici rumori di fondo che disturbano la puntata, né i tuoni che preannunciano uno dei tanti temporali che imperversano su Milano e dintorni in questi giorni. Sono i botti della puntata 63 che è – come definirebbe The Mask – spumeggiante visti i tanti temi toccati.

Prima di tutto si parla di calcio giocato, quello delle Nazionali con un occhio particolare a quattro InterNazionali: Barella, Sensi (o meglio, Xensiesta), Lazaro e Romelu Lukaku. Come sono andate le gare dei due azzurri? Cosa ci ha fatto capire di Lazaro un magistrale Austria-Lettonia (in cui non gioca più Verpakovskis)? Come si è districato Lukaku contro la Scozia? Come finirà la diatriba fra il belga di origini congolesi con EA scattata nella mattinata odierna per delle valutazioni fuori da ogni logica (Big Rom, siamo con te)?

A tal proposito, abbiamo dedicato un’ampia pagina anche all’intervista rilasciata a Rolling Stone che racconta non solo il calciatore Lukaku, ma l’uomo Romelu: un uomo che va da Mandela a Lumumba, da Nipsey Hussle a Jay-Z e alla RocNation Family e il suo rapporto con il sempre più crescente problema del razzismo negli stadi italiani (buon 1919 a tutti).

E in chiusura si torna a parlare della Serie A ormai alle porte. Sabato sera – fatevene una ragione perché sarà quasi sempre cosi – ci sarà la sfida all’Udinese di Tudor: la prima gara in cui l’Inter dovrà dimostrare che può essere padrona delle partite per 90′ contro un avversario da sempre ostico per i nerazzurri.

Buon ascolto!

 A cura di Marco Lo Prato e Gianluca Scudieri

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